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«Un`ora alla settimana contro il degrado» La mia intervista al QN

«E SUI BANCHI di scuola che si diventa cittadini. È lì che si formano le generazioni di domani». Parte da questa convinzione Dario Nardella, sindaco di Firenze che oggi, insieme a tanti colleghi d’Italia, depositerà alla Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare, per introdurre un’ora alla settimana di educazione alla cittadinanza.

 

L’iniziativa è partita proprio dall’amministrazione di Palazzo Vecchio. E in breve tempo ha raccolto l’adesione di tanti sindaci italiani, del Nord e del Sud. Sindaco Nardella, da quali difficoltà nasce questa proposta di legge? «Numerose. Con la vostra iniziativa ‘Lezioni di vita 4.0’ ne avete individuata certamente una. Siete riusciti a sottolineare quanti possano essere i nuovi pericoli della Rete. Non a caso l’intento della proposta di legge è anche quello di contrastare il cyber bullismo. Dopodiché, dobbiamo costruire i cittadini del futuro».

Che cosa sta accadendo nelle nostre città? «Accade che assistiamo sempre più a episodi di inciviltà, di incuria dei beni comuni, con persone che non rispettano le regole della convivenza, da chi butta le cicche per terra a chi sporca a spasso col cane. Ma anche peggio, come chi non rispetta il codice della strada».

Secondo lei da cosa dipende? «La questione è complessa, ma credo che dipenda anche dal fatto che è saltato quel patto sociale che c’era fra scuola, famiglia e istituzioni. Erano tré mondi che colla- boravano e che ora invece non si parlano più. Di sicuro, da quando l’educazione civica è stata tolta dalla scuola, i fenomeni di degrado sono aumentati, in tutti i campi».

Può bastare una legge? «E un punto da cui ripartire. Una sfida che non possiamo perdere. Insieme alla mia vicesindaca Cri- stina Giachi abbiamo lavorato a fondo con l’Anci, che ringrazio. Abbiamo coinvolto intellettuali e personalità di diversa estrazione e con diverse sensibilità, fra cui il maestro Riccardo Muti, lo psicoanalista e scrittore Massimo Recalcati, il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta…» La richiesta è un’ora alla settimana… «Sì, ma in ogni scuola di ogni ordine e grado. E abbracciando argomenti come i diritti umani, l’educazione ambientale, l’educazione alimentare e digitale. In più, questa proposta di legge è anche un omaggio ad Aldo Moro. Fu lui a istituire la materie di educazione civica da ministro della pubblica istruzione. E nel quarantennale della sua morte, è un modo per rendere onore a un grande uomo del nostro Paese».

 

di Olga Mugnaini

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