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Trasporto pubblico, missione del sindaco Nardella in Olanda per sperimentare bus elettrici

Il sindaco Dario Nardella è in Olanda, accompagnato dal direttore generale Giacomo Parenti, per una breve missione dedicata al tema dei trasporti pubblici. Il sindaco su invito dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e di Stefano Rossi, AD di Busitalia, ha visitato a Utrecht e a Groningen, insieme a Stefano Bonora, AD di Ataf, la sede e i depositi di Qbuzz, azienda olandese di trasporto pubblico che è di proprietà al 100% del Gruppo FS Italiane. In particolare Nardella ha visionato e sperimentato i nuovi autobus elettrici di 24, 18 e 12 metri che servono alcune linee della città olandese: si tratta di mezzi che possono trasportare fino a 90 passeggeri, in totale comfort e con una silenziosità unica. Gli autobus, dotati di pantografo al tetto, si ricaricano in quattro ore se attaccati a una normale colonnina di ricarica, ma in meno di 10 minuti se collegati ai terminali per la ‘fast recharge’, posti ai due capilinea.

 

“Siamo fermamente convinti – ha dichiarato il sindaco Nardella – che l’elettrico sia una delle principali sfide del prossimo futuro. Da tempo siamo al lavoro per una città sempre più green ed ambientalmente sostenibile, in linea con gli obiettivi europei. Abbiamo tanti progetti attuati in città: le nuove licenze taxi riservate alle auto elettriche, il carsharing elettrico, le nuove linee tranviarie che finalmente stanno per essere completate, le pedonalizzazioni. È un impegno serio da portare avanti tutti insieme”. “Questi autobus – ha aggiunto – sono molto versatili ed efficienti. Stiamo valutando la possibilità di studiarne la sperimentazione anche a Firenze”.

 

Nardella a Groningen ha visionato altri modelli di autobus elettrici della flotta di Qbuzz, presente l’amministratore delegato Alstom Michele Viale. In particolare ha sperimentato i nuovi autobus elettrici della VDL da 18 metri di lunghezza (capaci di trasportare circa 120 persone) e un prototipo di Alstom denominato Aptis, sempre elettrico ed estremamente maneggevole. Il design di Aptis si ispira a quello del tram, incorporando accessibilità con pianale ribassato e viste a 360°. Con quattro ruote sterzanti, rispetto a solo due presenti negli autobus, Aptis occupa il 25% di superficie in meno nelle curve. Queste prestazioni apportano vantaggi alle fermate degli autobus, riducendo al minimo lo spazio necessario per il parcheggio e offrendo un guadagno in termini di spazio disponibile per gli altri veicoli. Nei prossimi mesi, Comune, Busitalia e Alstom hanno concordato di avviare la prima sperimentazione italiana di Aptis a Firenze. “Entro un anno con Ataf Busitalia ci poniamo l’obiettivo di avere la flotta più moderna e sostenibile d’Italia – ha concluso Nardella -, posizionandoci come punto di riferimento per il trasporto pubblico nel nostro Paese”.

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