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Tramvia, “Ecco perché le linee 2 e 3 costano meno della 1”, la mia intervista a La Repubblica

«Avremmo avuto piacere di finire i lavori delle nuove tramvie per il San Valentino appena passato, che è stato l’ottavo compleanno della linea 1. Ci stiamo riuscendo solo in parte e siamo i primi a essere dispiaciuti. Ma parliamo di ritardi fisiologici. Come diceva il mio maestro di violino: una macchia di pomodoro su una camicia bianca. Certo la macchia si vede ma la camicia è bianca.Ed è arrivato il momento di rivendicare la verità».

Dopo settimane di polemiche il sindaco Darlo Nardella passa all’attacco sulla tramvia. Sindaco Nardella, quindi niente scuse? «Io non mi scuso, semmai ringrazio i fiorentini. Che hanno il diritto di essere governati da un sindaco che ogni giorno e qualche notte dedica se stesso e la sua amministrazione a portare a casa un risultato in cui 3 anni fa non credeva nessuno».

Veramente tanti non ci credono ancora nemmeno oggi: quando potremo salire sulle linee 2 e 3? Nell’arbitrato le ditte hanno detto agosto linea 3, novembre linea 2. «Sulla linea 3 i lavori termineranno a febbraio e l’entrata in esercizio è prevista il 30 giugno. Riuscire a farcela per San Giovanni mi piacerebbe ma non lo dico ora. Sulla linea 2 ci sono 8 settimane di slittamento su 48 mesi. Rendo l’idea? È il 4%».

Il 4% rispetto a quale annuncio? Quello del 14 febbraio, del 28 o di giugno? «Noi abbiamo sempre parlato della fine dei lavori per febbraio, nell’ormai famosa scommessa della cena parlai di tramvie pronte per San Valentino, successivamente abbiamo aggiornato le previsioni sulla base sempre di quanto concordato con le ditte. Oggi dico che l’impegno è l’entrata in esercizio della 2 entro il 31 agosto massimo. Tempi che ci consentono, prima della riapertura delle scuole, di mettere a punto il nuovo trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Ridisegniamo 2/3 di linee Ataf, faremo una campagna di comunicazione accurata. Però io chiedo la “Var”: a Milano per la metro 5 prima tratta ci hanno messo 6 anni per 7 km; per la tramvia di Tampere in Finlandia 5 anni per 10 km, a Nizza 4 anni di lavori per una linea, per non parlare della Metro C di Roma in costruzione dal 2007. Firenze sta finendo 12 chilometri di tramvie in 4 anni. Nessuno ha rubato un euro, non una vicenda giudiziaria. Ci sono polemiche, siamo fiorentini. Ma questo è un risultato storico, siamo un modello».

I costi non lieviteranno? «La città è contenta della tramvia e non vede l’ora partano le nuove linee. La 1 ha fatto il record impensabile di 14 milioni di passeggeri. Secondo i nostri sondaggi l’80% dei fiorentini è favorevole alle 2 e 3. Costi? Le 2 e 3 – stimati 37 milioni di passeggeri l’anno – insieme costeranno in proporzione meno della linea 1:265 milioni per 7,4 chilometri la 1 contro 340, di cui un terzo finanziati dai privati, per 12 km totali le 2 e 3. Chi dice 425 milioni comprende anche il costo dei tram, ma per i lavori il costo a passeggero della 1 è stato di 20,38 euro, quello delle 2 e 3 sarà 16,96 euro. A Bergamo hanno speso 35 euro, a Palermo 114. È sul costo a passeggero che si fanno le statistiche, è quello che stabilisce l’equilibrio finanziario».

Siete sopra la media europea. «È del tutto falso che il costo a chilometro delle linee 2 e 3 è il triplo della media europea: non si possono paragonare opere complesse dal punto di vista urbanistico con un binario in mezzo a una campagna. A Brescia la micrometro è costata 935 milioni di euro per 13,7 km in 10 anni, noi facciamo 13 km in 4 anni con 1/3 dei soldi. Senza contare che coi soldi del tram si rifa la città: 13 km di sottoservizi, alberi, sistemazioni urbane, ristrutturazioni,2,l milioni ai commercianti che hanno subito disagi. Siamo in linea coi costi europei, nessuna lievitazione».

Veramente le ditte chiedono 282 milioni di euro in più. «Quella è una richiesta unilaterale, non significa che i soldi sono dovuti. Anche noi abbiamo chiesto 30 milioni di penali. A proposito dei 282 milioni però voglio dire che gli uffici mi hanno informato che la stima di eventuali costi extra delle ditte, certificata dal direttore dei lavori da loro stesse nominato, è di 6 milioni. Deciderà l’arbitrato, noi abbiamo nominato Marcelle Clarich, loro Maria Luisa Torchia, vedremo. Non ci sarà un euro più del dovuto per i cittadini. E non riaprirei una polemica con le ditte».

Si fida ancora di loro? «Abbiamo avuto un chiarimento molto duro e definitivo questa settimana. Ognuno ha le sue pretese ma ora la priorità di tutti è finire e partire».

Loro vi contestano le varianti in corso d’opera, come il cambio di programma sul passaggio al Duomo della linea 2: ha inciso? «Quando siamo partiti coi lavori la questione Duomo era già definita, dunque no. E le varianti sono state poche: Novoli, Zeffirini. Ha pesato la vicenda Alta velocità, ci siamo dovuti sostituire alle Ferrovie. Poi ritrovamenti archeologici, bonifiche e anche errori delle ditte come quello di via Valfonda».

I primi giorni delle nuove linee saranno gratuiti? «Sarebbe un bei gesto da parte del consorzio Tram regalare i primi giorni di tramvia ai fiorentini. Se anche Gest facesse la sua parte qualcosa potremmo fare anche noi. Ma lasciatemi dire che questa è una grande impresa, andiamone fieri. I valori immobiliari a Scandicci secondo Bankitalia sono aumentati del 20%. I vantaggi ripagheranno disagi che sono rimasti sostenibili, la città non è collassata. E io giro tanto, i fiorentini sono contenti».

Su Facebook non sembrerebbe: c’è chi vi augura di finire sotto la tramvia, visto? «Questa gente non ha niente a che vedere con la nostra Firenze».

di Ernesto Ferrara

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