Firenze viva e vivibile

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Come ogni grande organismo anche una città ha i suoi alti e bassi, è il luogo dove sorgono tensioni e difficoltà, ma possiede le risorse per trovare le soluzioni, per superare la crisi (la più forte del dopoguerra) e rinnovarsi, per essere forte, più di prima.

L’obiettivo a cui puntare immediatamente è l’aumento del potere di acquisto in un’ottica di migliore redistribuzione dei redditi e di maggiore sostegno alle imprese, perché un progetto per la città parte anche dalle tasse. Non promettiamo di fare tutto subito, non vogliamo misure populiste, vogliamo aiutare gradualmente tutti, a cominciare dalle famiglie meno avvantaggiate.

La qualità della vita a Firenze lascia i fiorentini piuttosto soddisfatti, ma la crisi c’è e vogliamo fare di più. Recuperare spazi, riqualificarli, rigenerarli, migliorare la mobilità e lavorare sulla sostenibilità ambientale. Per una Firenze viva, policentrica, più verde, meno inquinata, con meno mezzi privati e molti più trasporti pubblici integrati.

  1. Le tasse
  2. L’urbanistica
  3. La mobilità
  4. Welfare: Firenze citta’ dell’accoglienza
  5. Lo sport come diritto di cittadinanza
  6. I rifiuti
  7. Giardini e parchi
  8. Firenze International green spot
  9. Firenze amica degli animali

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1) Le tasse

Una stima proposta dalla UIL ha rivelato che gli aumenti dell’IRPEF regionale e locale hanno toccato il 29%.

Noi a Firenze abbiamo già ridotto l’addizionale IRPEF del 30% nel 2012.

Ora puntiamo all’azzeramento dell’addizionale per i redditi più bassi, e a regime all’eliminazione per tutti. Se il Governo è stato capace di proporre il DEF con la restituzione degli 80 euro in busta paga, le città facciano la loro parte.

E accanto alle famiglie, verremo incontro alle imprese: niente TASI agli inquilini e a commercianti e artigiani per dare una mano contro la crisi.

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2) L’urbanistica

Nel futuro c’è una Firenze policentrica, pensata partendo dai quartieri fuori dal centro.

Dopo l’importante approvazione del Regolamento edilizio, e l’approvazione entro il 2014 del regolamento urbanistico, ultimi atti di una rivoluzione che non può fermarsi, è il momento di passare dalla teoria alla pratica. Useremo questi strumenti nel modo migliore, con lo scopo di migliorare ancora gli standard qualitativi e quantitativi degli spazi pubblici. Raggiungeremo una dotazione di servizi collettivi di 40 metri quadrati ad abitante pari al doppio di quanto previsto dalle norme. Firenze sarà la città delle opportunità dove gli interventi urbanistici e le pratiche edilizie siano intelligenti e veloci, con regolamenti chiari, leggibili e sintetici.

I contenitori

E’ la grande scommessa di Firenze. Si tratta di 1 milione e 400.000 mq di contenitori in cerca di una nuova funzione. Per la metà, circa 700.000 mq., abbiamo già una risposta. L’obiettivo è quello della rigenerazione urbana, contro la rendita: farne spazi per residenza, housing sociale, servizi, opportunità di lavoro. La grande quantità di costruito inutilizzato, dalle ex caserme ai fondi inutilizzati della città, solo per fare alcuni esempi, è oggi una grande opportunità per favorire progetti di insediamento in città di funzioni legate all’industria creativa, all’economia della conoscenza e all’innovazione. Le filiere produttive oggi in grado di generare lavoro di qualità.

Tra le altre, pensiamo che la grande area dell’ex Ospedale Psichiatrico di San Salvi possa diventare il “polo della memoria”, un luogo simbolico da restituire alla città per farne uno spazio culturale, abitativo e di nuova socialità.

Riqualificazione e rigenerazione agevolate

Le iniziative del Comune faciliteranno l’accesso al credito per coloro che vogliono investire nella riqualificazione creando lavoro nel settore dell’edilizia ma non solo. La valorizzazione del patrimonio esistente, la riqualificazione energetica, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, diventeranno una opportunità di lavoro concreta e crescente, sempre nel rispetto dell’ambiente e del territorio. L’amministrazione sarà il motore di una riconversione del settore, verso attività che siano rivolte prioritariamente alla riqualificazione energetica e alla rigenerazione urbana, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori del “mondo dell’edilizia”.

L’obiettivo sarà incentivare attività volte alla riqualificazione urbanistica dei comparti esistenti, attivando una vera e propria filiera dell’edilizia sostenibile, promuovendo quindi forme di sviluppo economico senza prescindere dalla tutela dell’ambiente e del territorio.

Il problema della casa

La riqualificazione della città concederà una attenzione speciale al problema della casa a Firenze: come dare un’abitazione in affitto sostenibile alle tante famiglie economicamente più svantaggiate o che stanno nella zona “grigia” fra chi non ha capacità e chi ha capacità di affrontare l’offerta di mercato. I singoli interventi di trasformazione residenziale dovranno destinare una quota non inferiore al 20% alla residenza per l’affitto o altra forma di edilizia convenzionata. Gli interventi diffusi per la città che non relegheranno le fasce più deboli in zone marginali, con la creazione di veri e propri “quartieri ghetto”, ma creeranno dentro l’intera città quella “mixitè” di popolazione con condizioni economiche, sociali, culturali e religiose diverse e di più agevole integrazione e convivenza.

Lo spostamento dei volumi

Con il sistema della perequazione urbanistica elimineremo le situazioni di degrado, creeremo dei vuoti ove la città è troppo densa, consentendo ai privati di trasferire le superfici delle loro proprietà dismesse in altre parti di città, cedendo gratuitamente degli spazi utili alla collettività per la realizzazione di giardini, piazze e parcheggi.

Ripopolamento commerciale

L’Amministrazione intende combattere la desertificazione delle attività commerciali e artigianali, che vede in alcune aree della città fino al 40% di fondi abbandonati o sfitti, promuovendo una strategia di attrazione di nuove attività legate alla qualità e alla conoscenza, che punti su incentivi, facilitazioni burocratiche, formazione e un grande progetto di comunicazione urbana. Contestualmente i grandi contenitori vuoti possono svolgere un ruolo chiave attraendo funzioni pregiate di livello internazionale, sempre legate alle filiere della economia della conoscenza, che richiedono spazi maggiori. Gestione degli spazi urbani e sviluppo economico convergono in una visione integrata del futuro della città.

La città dei doppioni

Firenze si troverà ad avere due stazioni, due stadi, due tribunali, due grandi teatri.

Dobbiamo passare dalla città dei doppioni al raddoppio delle opportunità.

– Il Tribunale di San Firenze: nei primi 100 giorni avremo il bando con il progetto.

– Lo Stadio Franchi: diventerà la cittadella dei giovani, dello sport e degli eventi a Campo Marte con la pedonalizzazione di Viale Paoli, che sarà ricoperto di giardini.

– il Nuovo Stadio nell’area Mercafir sarà un grande orgoglio per i tifosi della Fiorentina e una opportunità di lavoro.

– La Stazione: nei prossimi anni dovremo completare la qualificazione della Stazione SMN

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3) Mobilità

Trasporto pubblico e privato

Firenze garantirà un insieme equilibrato di interventi che conducano al potenziamento del trasporto pubblico, con ferrovie metropolitane, tramvie e linee protette di autobus, ma contemporaneamente individuino un assetto del trasporto privato in grado di agevolare gli spostamenti tangenziali e di penetrazione, eliminando i punti di congestione e di frizione con il trasporto pubblico.

Al trasporto pubblico sarà assegnato il ruolo di penetrazione verso il centro e di collegamento fra il centro storico e le aree cittadine e metropolitane a maggiore domanda di spostamento. La funzione del trasporto privato sarà pertanto modificata da quella attuale, penetrazione verso il centro lungo le direttrici radiali e smistamento a ridosso del centro storico, ad una funzione che sia prevalentemente di ripartizione tangenziale degli spostamenti ed in misura minore di penetrazione radiale. In questo modo, la gran parte degli spostamenti con auto privata verrà ricondotta in aree più esterne rispetto alla città consolidata e su nuove infrastrutture dedicate. Nei primi 100 giorni vareremo il piano del traffico.

20 nuovi parcheggi

La presenza di strutture per la sosta di interscambio fra l’anello tangenziale della grande viabilità e gli assi portanti del trasporto pubblico su ferro e su gomma consentirà anche a coloro che devono utilizzare l’auto per avvicinarsi alla città di completare lo spostamento mediante il trasporto pubblico.

Fondamentale la riorganizzazione dell’uso degli spazi stradali esistenti, orientata alla creazione di percorsi dedicati alle componenti virtuose del trasporto: il trasporto pubblico, la mobilità ciclabile e pedonale. Questo sforzo di riallocazione degli spazi esistenti passerà necessariamente attraverso l’incremento della disponibilità di sosta in aree di parcheggio, da destinare alla residenza ed alla attività produttive, in strutture di superficie, interrate o in contenitori fuori terra.

Sarà fondamentale anche la creazione di zone di interscambio tra la modalità di trasporto privata e quella pubblica con la realizzazione di parcheggi scambiatori.

Proponiamo il progetto PARK PLUS

Obiettivo totale: 22 nuovi parcheggi in 5 anni

Oltre 6500 posti totali (di cui 1800 riservati a residenza e commercio cittadino). Fondi con cui realizzarli: 1) fondi RFI 2) fondi G8 3) fondi comunali 4) fondi privati.

Nel dettaglio:

1) 17 nuovi parcheggi cittadini a servizio della residenza o attività commerciali: Iniziamo con il Pratellino (zona Campo di Marte, ponte al Pino. I lavori sono già cominciati e termineranno entro maggio).
Gli altri:
Sorgane, Serpiolle, Castello-pontormo (progetto esecutivo approvato, la gara partirà a giugno), Novoli (via Stradella), Rifredi al Meccanotessile (gara in corso), il Sodo, Settignano, Due Strade, Ponte a Mensola, Caserma Lupi di Toscana (ora trasferita al Comune dalla Difesa), Piazza Indipendenza (con Project), Le Cure (approvato progetto preliminare, il definitivo a giugno).
Parcheggi in centro:
Brunelleschi sotterraneo (project di FiPark e Trevi);
Oltrarno: Piazza Carmine pedonalizzata con 5 soluzioni alternative (3 parcheggi pubblici e 2 parcheggi privati);
Piazza del Cestello riservato per i residenti, piazza dei Nelli ripavimentata con parcheggio più ampio, ex Cinema Eolo (privato), ex-gasometro, altro parcheggio zona via Pisana (ex Universale).

2) 5 Parcheggi scambiatori da finanziare con fondi G8.
Intorno alla fascia metropolitana (2 viale Etruria, viale Nenni, Piazza Batoni, Peretola). Sono parcheggi di servizio per tutta l’area metropolitana per sfruttare al meglio la Tramvia.

3) Parcheggi intelligenti – “smart-park” modello San Francisco
Copertura totale wireless di tutti i parcheggi, controllati da una centrale unica.
Ogni posto auto dotato di un sensore per sapere in tempo reale il riempimento in ogni momento.
Si possono differenziare le tariffe sulla base della disponibilità immediata, con grande risparmio per gli autisti.
L’autista con una “app” può controllare sul cellulare appena esce di casa la disponibilità di posti nei vari parcheggi riducendo così del 10% il traffico, il dispendio di tempo e di benzina.
Pagamento parcheggi con cellulari (a partire da ottobre 2014) e via internet a regime (con la app)

4) Parcheggio amico dei disabili
La legge italiana prevede obbligo di un posto ogni 50. Il Comune di Firenze per i nuovi parcheggi raddoppia la quota di posti riservati: 2 ogni 50.
Eliminazione doppia tessera per i disabili con il sistema a regime.

5) parcheggi dedicati per motorini
Previsto un parcheggio in Via dell’Anguillara (locali Comune accanto all’ex Tribunale).

Tramvie

Il sistema tramviario fiorentino sarà costituito, a regime, da 6 linee, in grado di raggiungere tutte le zone a maggiore domanda della città e di garantire non solo i collegamenti di tipo centro-periferia, ma anche le ricuciture trasversali fra i poli attrattori di maggiore rilevanza e le nuove centralità urbane. Nel prossimo mandato completeremo la linea 2 da stazione SMN ad aeroporto la linea 3 da Stazione SMN a Careggi, ma decideremo anche come estendere il sistema all’area metropolitana, raggiungendo il polo scientifico di Sesto con la linea 2, definendo il collegamento a Campi Bisenzio, eventualmente con la prosecuzione della linea 4 ed il raggiungimento di Bagno a Ripoli con la verifica tecnica sul percorso interrato. Dovrà anche procedere la definizione progettuale del collegamento a Coverciano.

Bus e più busvie di prima

Non verrà meno con le tramvie l’importanza del trasporto pubblico su gomma con la funzione di adduzione al sistema tramviario e ferroviario e di sistema portante nelle zone non servite dalla rete su ferro. Per garantire le necessarie caratteristiche di regolarità e velocità commerciale occorrerà procedere alla realizzazione di corridoi di qualità in sede riservata che connettano i principali nodi di interscambio posti in area periurbana con il centro cittadino.

Tale processo è stato già avviato, con la realizzazione delle busvie quali Via della Scala, Via Valfonda, Viale Europa, Via Sestese e sarà continuato per diventare un vero e proprio sistema cittadino e metropolitano interconnesso. In linea con gli interventi previsti a livello nazionale in tema di TPL, verrà dedicata una particolare attenzione al rinnovo del parco mezzi (più belli, più confortevoli, con meno barriere e meno inquinanti) e all’introduzione di nuova tecnologia per l’uso intelligente e informato dei mezzi pubblici da parte dei cittadini, ma anche garantendo la lotta all’evasione con le nuove possibilità tecnologiche disponibili.

Intermodalità

La realizzazione del sistema tramviario e di un importante sviluppo di aree di sosta offre una opportunità unica di valorizzare sistemi di intermodalità avanzata, cioè la possibilità di cambiare mezzo di trasporto facilmente durante gli spostamenti in città. Bicicletta, auto, treno, bus e sistemi di car sharing (a stallo fisso e free flow) non sono più alternativi, ma diventano un insieme di opportunità di mobilità integrate tra di loro in modo pianificato, e collegate da strumenti digitali, in grado di permettere prenotazioni di stalli per la sosta, pagamenti di ticket, etc.

Mobilità organizzata di merci e turisti

Nel campo della mobilità delle merci l’ Amministrazione intende realizzare un transit point, una piattaforma per la logistica urbana, fisica e digitale, in grado di rendere efficienti e non inquinanti le consegne in città, a partire dalle aree a traffico limitato. La realizzazione della piattaforma permetterà infatti di valorizzare l’uso di mezzi elettrici per le consegne delle merci. Meno mezzi in circolazione, ecologici, e in grado di viaggiare a pieno carico.

Nel campo della mobilità dei bus turistici l’Amministrazione intende realizzare nuovi punti di discesa dai bus, come per esempio all’archivio di Stato o in Oltrarno, per valorizzare la conoscenza turistica di luoghi significativi della città e facilitare l’intermodalità con bus più piccoli per gli spostamenti nelle zone centrali. Al contempo intende sviluppare un nuovo sistema di monitoraggio digitale dei bus turistici, in grado di tracciarne telematicamente i percorsi e le soste in città, evitare l’evasione dei ticket e governarne al meglio la mobilità specialmente nelle stagioni di punta in cui la città viene invasa da centinaia di bus turistici al giorno.

Firenze a piedi

Una città vivibile deve puntare sulle pedonalizzazioni: siamo molto soddisfatti di quelle già realizzate in centro, ora cominceremo dagli altri quartieri! Andremo avanti con le pedonalizzazioni di Piazzale Michelangelo e Campo di Marte (Viale Paoli).

Le strade

Il sistema della viabilità stradale definito nel piano strutturale e nel regolamento urbanistico dovrà esplicitarsi nei prossimi anni con la realizzazione dello svincolo di Peretola, il completamento del by pass del Galluzzo, opere da tempo in carico Società Autostrade, ma anche con la definizione del collegamento del Sodo, nuovo accesso all’ospedale di Careggi da Viale XI Agosto, l’adeguamento della sede stradale di Via delle Bagnese e dell’adeguamento/completamento della viabilità tra Via delle Bagnesi ed il Viadotto all’Indiano.

Saranno realizzati i by pass ai centri abitati di Mantignano- Ugnano e di Cascine del Riccio, ma saranno anche definiti i progetti di altri interventi di adeguamento delle viabilità urbane

La sicurezza

L’attenzione ai grandi interventi e al completamento delle grandi infrastrutture per la mobilità si accompagna, in un unico disegno amministrativo, all’attenzione agli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione. Proseguiremo dopo gli oltre 140 km di strade con il risanamento e la riqualificazione di nuove viabilità non dimenticando le aree periferiche, ma sposteremo l’attenzione anche alla riqualificazione dei marciapiedi e con questi all’abbattimento delle barriere architettoniche di questi spazi pubblici. I marciapiedi, soprattutto quelli delle aree non centrali costituiranno obiettivo fondamentale dei prossimi 5 anni.

Bici e ciclabilità

Il miglioramento del sistema delle piste ciclabili cittadine richiede l’individuazione di un sistema di collegamenti continuo e capillare, integrato con le altre forme di mobilità, attraverso il completamento e la ricucitura degli itinerari esistenti, l’individuazione di nuovi percorsi, la messa in sicurezza delle intersezioni e dei punti di maggiore interferenza con il traffico veicolare. Per il completamento del disegno delle piste ciclabili fiorentine utilizzeremo i fondi del Piano Operativo Nazionale delle città metropolitane. Per la mobilità ciclabile sarà fondamentale la realizzazione dei parcheggi scambiatori per biciclette che possano consentire una efficace integrazione con le altre modalità di trasporto, ed in particolare i parcheggi scambiatori treno-bici, da realizzarsi non solo a SMN ma anche a Campo di Marte e Rifredi. Obiettivo fondamentale, sarà anche l’attuazione del progetto di bike sharing, finanziato con i fondi europei. Abbiamo già fatto 15 km di piste in questi anni. Sono pochi. Completeremo con altri 50 km.

Sarà necessario introdurre più rastrelliere in città, in particolar modo nelle zone delle stazioni, prendendo anche a riferimento soluzioni già adottate per la Stazione di SMN, in modo da permettere di poter parcheggiare la bicicletta senza rischi di furti o danneggiamenti, specie per quanti utilizzano il treno per spostarsi.

Infomobilità

Dopo i successi ottenuti con la gestione intelligente dei semafori, con l’onda verde sui viabili sarà necessario completare il sistema di infomobility con la realizzazione del supervisore del traffico e l’obiettivo di garantire la migliore fluidificazione del traffico, ma anche una corretta e semplice informazione ai cittadini tramite l’utilizzazione di nuove tecnologie puntando anche sulle applicazioni per tablet e telefono.

La realizzazione del supervisore della mobilità, una avanzata centrale che acquisisce , elabora e offre in tempo reale informazioni sulla mobilità ai cittadini e a chi governa il traffico, consacrerà la definitiva capacità di Firenze di governare le problematiche degli spostamenti in tempo reale, permettendo significativi risparmi di tempo durante la giornata. La capacità offerta dal supervisore di prevedere le situazioni della mobilità urbana e informare in tempo reale i cittadini sarà un elemento fondamentale della smart city Firenze.

Il cittadino, grazie ad applicazioni dedicate sullo smartphone e alla progressiva introduzione di scatole nere sulle automobili, sta entrando nell’era della informazione sulla mobilità in tempo reale, una grande innovazione in cui Firenze e la sua area metropolitana vogliono essere protagonisti.

Illuminazione pubblica

La città intelligente amica della mobilità è una città che investe in un suo fondamentale “sistema nervoso” diffuso capillarmente: la rete della illuminazione pubblica. Come la scorsa consiliatura ha visto la realizzazione delle paline e pensiline intelligenti, in grado di informare in tempo reale sui tempi di attesa per i bus, più di prima si offre ora l’opportunità di creare nuovi servizi per i cittadini grazie a una rete di illuminazione pubblica in profonda trasformazione. Da un lato risparmio ed efficienza energetica, grazie alla sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali con i LED, ma dall’altro anche la opportunità di illuminare con intensità diversa a seconda delle esigenze, e soprattutto lo sfruttamento della rete di illuminazione intelligente come un nuovo sistema in grado di gestire funzioni di telecontrollo, videosorveglianza, monitoraggio ambientale, connettività wifi, etc. , come già avviato dentro il Parco delle Cascine.

Mobilità elettrica

La principale innovazione nella mobilità privata della prossima consiliatura sarà legata allo sviluppo della mobilità elettrica. L’Amministrazione intende sviluppare le azioni avviate, che ne fanno già oggi di Firenze una città di riferimento a livello internazionale, per realizzare un sistema di interventi complessivo in grado di spostare sulla propulsione elettrica la maggior parte degli spostamenti che interessano in particolare le zone a traffico limitato. La città verrà dotata già dal 2014 della più capillare rete di colonnine elettriche a livello nazionale, oltre 160 punti di ricarica ulteriori rispetto a quelli presenti, e verrà sviluppato un sistema di incentivazione a tutti i livelli per favorire l’uso e la diffusione di mezzi elettrici. Particolare attenzione verrà data alle flotte aziendali pubbliche e private che si muovono in città, per favorirne l’immediata conversione in flotte elettriche, a partire da quella comunale, che a fine 2014 disporrà di oltre 100 mezzi elettrici. La strategia di sviluppo della mobilità elettrica verrà perseguita anche grazie a fondi europei, nazionali e regionali, alla capacità di favorire soluzioni intermodali in grado di favorire l’elettrico, e a nuove forme di car, scooter e bike sharing, che nel corso della consiliatura evolveranno verso la propulsione elettrica. Crescerà il numero dei turisti che usano mezzi elettrici, approfittando delle positive sperimentazioni avviate in città. Firenze diventerà il cuore per la mobilità elettrica della città metropolitana e della Regione, favorendo lo sviluppo di progetti su scala territoriale ampia. L’Amministrazione favorirà la realizzazione di progetti di ricarica veloce, fino alle nuove frontiere offerte dai sistemi di ricarica a induzione, per i quali non sono più necessari i collegamenti elettrici. Piano “Firenzelettrica” vedrà: 150 colonnine entro 2014; merci solo su elettrico entro 2017 con i transit point, 13000 accessi di veicoli commerciali in ztl, risparmiando 4 tonn/anno di pm10; flotta taxi tutta green entro 2018.

Firenze Green e intelligente

Aderendo al Patto dei Sindaci, Firenze ha accettato la sfida di ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Dal punto di vista ambientale, le città non sono solo il problema, ma anche il luogo delle soluzioni. Ci sarà una forte accelerazione su tutti i provvedimenti volti a ridurre le emissioni inquinanti: non solo mobilità intelligente, con nuove politiche e infrastrutture per la mobilità sostenibile, ma anche governo intelligente del settore (smart goverment), con l’incentivazione alla sostituzione delle caldaie che non hanno più un rendimento ottimale ed anche illuminazione intelligente grazie alla sistemazione ed installazione in tutta la città di sistemi automatici di regolazione ed ammodernamento della rete di illuminazione pubblica, con sistemi di illuminazione on demand per una migliore fruizione della città in particolari contesti di sicurezza urbana, a partire dai quartieri metropolitani. Anche il Piano “Firenzelettrica” aiuterà a ridurre le emissioni.

Un altro impegno sarà l’intervento massiccio e diffuso in materia di dotazioni ecologiche e di diffusione e rafforzamento del sistema verde della città, con interventi che prevedano il completamento e rafforzamento della rete ecologica territoriale nonché delle naturali dinamiche di rinnovamento delle risorse, il potenziamento delle connessioni interne ed esterne alla rete ecologica, il miglioramento della qualità e recupero delle funzioni ecologiche dell’ambiente urbano.

Nella riqualificazione delle aree artigianali e industriali saranno consentiti ampliamenti una tantum a condizione che venga migliorata la prestazione energetica degli edifici, venga ridotto il fabbisogno idrico e la produzione di rifiuti, siano migliorate le caratteristiche architettoniche degli edifici e del contesto attraverso opere di riqualificazione delle infrastrutture esistenti.

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4) Welfare: Firenze citta’ dell’accoglienza

La persona al centro attraverso la presa in carico globale e condivisa

Firenze è una città nella quale si può incontrare il massimo del desiderio di mobilitazione e di attenzione per sostenere l’altro da sé e contrastare qualsiasi tentazione regressiva e repressiva delle differenze di espressione sociale e civile. La naturale dimensione entro la quale sviluppare l’azione di governo della città e gli interventi volti a garantire coesione e inclusione sociale a Firenze è quella del pluralismo delle culture, delle condizioni di vita, delle scelte, delle idee, dei culti, dei modi di essere, secondo la prospettiva di porre sempre al centro la persona. Il Comune, l’ASP, il terzo settore, il privato sociale, le imprese, le forze sindacali e culturali si devono porre insieme l’obiettivo di riconoscere e di accompagnare le cittadine e i cittadini, sviluppando la massima alleanza dei soggetti per la promozione della persona e il sostegno alla sua autonomia. L’idea che accompagna questa proposta è quella di una Firenze nella quale il riconoscimento dell’altro e la sua potenziale presa in carico, la cultura della vicinanza, diventano il progetto politico del sociale. L’obiettivo è quello di una ricomposizione della frammentazione, che significa un approccio alla politica sociale che anticipa la determinazione dell’emergenza grazie alla pianificazione e alla presa in carico globale e condivisa della persona, partendo dal presupposto di base che il welfare non è un ostacolo alla crescita, ma se interpretato nel giusto modo, cioè attraverso l’investimento sul capitale umano, sulle opportunità, sulle competenze può essere un’eccellente risorsa.

Abitare

Nello scenario attuale anche della nostra città la casa costituisce un elemento decisivo dell’inclusione e dello status sociale di famiglie e particolari fasce della società: senza la casa, o dentro un abitare “inferiore”, si rimane al di qua del riconoscimento pieno del diritto di cittadinanza. Il radicamento e l’appartenenza alla città incominciano dalla casa e ricevono impulso dalla sistemazione in un’abitazione dignitosa. Se partiamo da una politica cittadina che mette la persona al centro non possiamo prescindere dall’abitare, la casa viene prima di tutto motivo per il quale è fondamentale investire concretamente in soluzioni differenziate a partire dagli alloggi popolari. Per una nuova città solidale, che sappia essere luogo di scambio e di creazione di nuovi legami tra generazioni: proponiamo un piano per altri 1000 alloggi e la sperimentazione di social housing a canone calmierato.

Inserimenti socio-lavorativi

Viviamo in un’epoca in cui il settore dell’inclusione sociale risulta sempre più variegato, sono presenti nuove realtà di criticità socio-economiche che necessitano di risposte immediate ed efficaci. L’amministrazione pubblica deve essere la prima a dare l’esempio attraverso una politica che non sia esclusivamente assistenzialistica ma soprattutto volta alla valorizzazione del capitale umano ed al reinserimento nel mondo del lavoro, per questo il legame tra mondo del sociale e del lavoro non può più rimanere separato. Per questo intendiamo inserire in tutti gli appalti di Global Service del Comune la clausola dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e/o con disabilità per almeno il 5%. Tutto questo preceduto da percorsi formativi personalizzati che consentano degli inserimenti proficui sia per la persona, sia per l’azienda.

Buone pratiche per sostenere il cambiamento nell’inclusione sociale

È fondamentale interpretare il cambiamento sociale, questo può avvenire esclusivamente attraverso l’osservazione della realtà e la lettura dei bisogni effettivi dei cittadini. Uno strumento fondamentale che intendiamo utilizzare è quello del segretariato sociale.  Il segretariato sociale rientra tra i livelli essenziali e prioritari di assistenza sociale. È un servizio trasversale che facilita e sostiene il raccordo organizzativo degli interventi e dei servizi sociali e sociosanitari. Esso opera in stretta connessione con i Servizi Sociali Professionali favorendo il funzionamento della rete dei servizi integrati, in un’ottica di avvicinamento, trasparenza e fiducia nei rapporti tra il cittadino e i servizi. L’obiettivo principale del segretariato sociale è quello di facilitare l’accesso dei cittadini e favorire l’orientamento degli utenti rispetto al sistema complessivo dei servizi, promuovendo l’uso appropriato dei servizi e riducendo le disuguaglianze nell’accesso. Il servizio di segretariato sociale si caratterizza per l’elevata vicinanza al cittadino e si dota di Antenne sociali, che fungono da sue “succursali”, decentrate nell’ambito territoriale.

Area anziani silver city

Non possiamo ignorare che la nostra città ha un numero di anziani elevato e che le esigenze sono estremamente diversificate, dagli anziani che vivono soli agli anziani che necessitano di inserimenti in strutture per situazioni di non autosufficienza diversificata. E’ necessario promuovere politiche per la popolazione anziana attraverso nuove linee di intervento, con una programmazione di una nuova politica di integrazione di servizi sociali (Comune) e sanitari (Asl), in sinergia con il privato sociale, l’associazionismo e la cittadinanza. L’anziano deve essere posto al centro al fine di eliminare il senso di isolamento e rispondere con efficacia alle esigenze reali.
In particolare strutturare percorsi sulla non autosufficienza (RSA, RSD e RSA leggere) e sulla disabilità, attraverso un accordo di programma tra Comune e Asl con la definizione delle politiche da sviluppare congiuntamente nelle diverse aree.
Sviluppare inoltre ulteriori progetti di cure intermedie (ex progetto triage) in sinergia con l’azienda sanitaria per dare la possibilità alle famiglie di organizzarsi prima del rientro.
Attivare condomini protetti per anziani autosufficienti: modello già sperimentato in Israele e ora in alcune regioni. Gli anziani autosufficienti decidono di vivere in un appartamento all’interno di un condominio con altri anziani, dove è prevista la presenza infermieristica e/o medica in caso di bisogno. I condomini protetti sono una soluzione che crea socializzazione e da un monitoraggio costante in caso di bisogno.
Valorizzare i centri anziani: attraverso programmi di socializzazione culturale, attraverso la creazione di progetti che possano sviluppare contatto tra giovani ed anziani (ad esempio attraverso la moda, chiamare studenti di scuole di moda per pensare a una moda per gli anziani, o nel mondo dell’artigianato, mettendo in campo le competenze degli anziani per formare i giovani). Creare infine una sinergia tra i vari centri anziani in modo che possano integrarsi nelle varie attività di socializzazione.

I minori

Il tema del disagio e dell’abbandono minorile è sempre più attuale ed emergente. Non possiamo pensare di governare una città senza tenere centrale nelle nostre politiche il tema dei minori. Per questo abbiamo intenzione di concentrarci su azioni che tengano al centro i bambini e le famiglie in difficoltà. Abbiamo intenzione di creare dei tavoli di lavoro permanenti tra i vari attori che lavorano in questo settore per migliorare le buone prassi già in atto e sviluppare ulteriori interventi concreti sia nel settore delle accoglienze, che nell’incentivazione di risorse educative e sportive.
Intendiamo inoltre potenziare gli affidi familiari, in modo che possano essere sempre di più le famiglie che accolgono bambini in difficoltà, anche attraverso la formula dell’affidamento congiunto.

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5) Lo sport come diritto di cittadinanza

La Carta Europea dello Sport definisce lo sport come “qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia come obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli”

La nuova Amministrazione, in continuità con il lavoro già avviato in questi 5 anni, metterà in campo tutte quelle azioni volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo sport ricopre un ruolo fondamentale soprattutto se collocato in un contesto integrato con altri settori e ambiti di intervento come le politiche socio-sanitarie, l’istruzione, l’urbanistica, il turismo, l’ambiente, i Quartieri e, non ultimo, la Città Metropolitana. Il tutto in una sempre più stretta collaborazione con la Consulta cittadina dello sport.

Lo sport rappresenta a tutti gli effetti un’agenzia educativa al pari di scuola e famiglia. Società e associazioni sportive non devono essere intese come “fabbriche di campioni”, ma come i luoghi in cui si formano donne e uomini del futuro. Utilizzando l’enorme ventaglio di benefici che l’attività sportiva porta con sé: salute, benessere psico-fisico, cultura, educazione, condivisione, socialità, pari opportunità.

Promozione, etica e salute

La nuova Amministrazione si farà carico di promuovere la pratica sportiva nelle differenti tipologie (agonistica, giovanile, amatoriale, educativo-formativa, salutistica), con particolare attenzione alle fasce dei giovani (progetto educazione motoria nella scuola primaria in sinergia con la Regione Toscana e la Facoltà di Scienze Motorie), anziani, soggetti portatori di handicap, attività nelle carceri. Per favorire l’acquisizione di un defibrillatore in ogni impianto sportivo – così come previsto da una legge della Regione Toscana – abbiamo attuato un protocollo con aziende produttrici, agenzie per la formazione degli addetti e un istituto bancario per facilitazioni di pagamento.

I luoghi dello sport

La realizzazione del nuovo stadio alla Mercafir e il ripensamento della destinazione dello stadio Franchi e complessivamente dell’area sportiva del Campo di Marte, rappresentano sicuramente una priorità per la nuova Amministrazione che però rivolgerà grande attenzione anche al patrimonio sportivo impiantistico che andrà implementato (anche attraverso Project financing e fidejussioni) e manutenuto. Le nostre società sportive necessitano sempre più di impianti “caldi”, ossia in grado di attrarre risorse attraverso nuove e diverse fonti di sostentamento, e di un accesso al credito più semplice ed efficace per permettere loro di investire sugli impianti in concessione In tale ottica diventa fondamentale il progetto complessivo per il risparmio energetico che intendiamo promuovere su tutti gli impianti di proprietà comunale con la sottoscrizione di nuovi e più vantaggiosi contratti per le utenze e il lavoro . Da non dimenticare lo sport all’aria aperta col potenziamento dei percorsi pedonali e ciclabili come il Firenze Walking City e interventi leggeri al Parco delle Cascine.

Grandi eventi e non solo

Negli ultimi anni la nostra città è stata palcoscenico di grandi appuntamenti sportivi culminati coi campionati mondiali di ciclismo su strada, preceduti dal fitto calendario di eventi di “Firenze Città Europea dello Sport”, dalla presenza di ben 5 nazionali azzurre in altrettante discipline che si sono esibite nei nostri impianti, dalla Firenze Marathon diventata ormai la seconda maratona italiana e altri ancora. Eventi che, vista la partecipazione di atleti, accompagnatori e seguito di appassionati, hanno una valenza anche dal punto di vista turistico e quindi economico. Grande attenzione sarà rivolta anche alle tante iniziative di promozione della pratica sportiva come ad esempio le Piaggeliadi che riescono ad aggregare grandi numeri di giovanissimi atleti.

Si favorirà la creazione di un Polo Museale e Culturale dello Sport valorizzando un immobile di proprietà comunale, grazie alla partnership con la Fondazione del Museo Fiorentina.

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6) I rifiuti

La gestione dei rifiuti urbani e speciali della nostra città costituisce il principale banco di prova per il governo di Firenze con l’accelerazione dell’impegno per la prevenzione nella produzione, per recupero di materiali ed energia, e la realizzazione degli impianti necessari. Non è più rinviabile l’apertura dei cantieri per il termovalorizzatore di Case Passerini. I ritardi nella realizzazione di questa infrastruttura favorisce il mantenimento di soluzioni arretrate e l’esportazione dei nostri rifiuti in altri territori. Va rafforzato il ruolo di regolatore del Comune di Firenze insieme agli altri comuni nel nuovo ATO. E’ indispensabile completare il processo di affidamento del gestore unico del servizio a scala di ambito territoriale. In questa chiave e importante sostenere il processo di aggregazione delle aziende di gestione del ciclo dei rifiuti urbani alla scala del nuovo ambito territoriale (Firenze, Prato e Pistoia). Sarà importante sfruttare le opportunità offerte ai comuni dalla nuova tassa sui rifiuti (TARI) che ha giustamente reintrodotto il principio di una tariffa che copre integralmente i costi del servizi con la possibilità per le amministrazioni di incentivare i comportamenti virtuosi che consentono di prevenire la produzione di rifiuti e favorirne il recupero. Ci sono 38 stazioni interrate di Quadrifoglio. Vuol dire meno ingombro, più decoro, più efficienza. A Firenze siamo al 52% di differenziata, che arriva al 60% nelle isole ecologiche, con picchi di oltre il 70% in zone come San Jacopino grazie ai nuovi cassonetti a chiavetta elettronica. Siamo il capoluogo di regione con la più alta percentuale di differenziata in Italia.

Vogliamo completare in tre anni la sostituzione di tutti i vecchi cassonetti nell’intera città.

Acque sicure

La prevenzione dei rischio idrogeologico è un investimento essenziale per le future generazioni. Tale obiettivo dovrà essere perseguito tramite una sempre più rigorosa politica di tutela e governo del territorio che prevenga i rischi a cui sono ancora esposte le nostra comunità. Investire costantemente con una prospettiva di lungo periodo, fuori da una logica emergenziale, è essenziale per evitare i costi, oggi crescenti, della mancata prevenzione. E’ indispensabile concorrere alla rapida realizzazione delle principali opere casse di espansione necessarie alla messa in sicurezza di Firenze. Garantire unA corretta gestione e manutenzione del reticolo idraulico, per la sicurezza e per la tutela e fruizione dei nostri ambienti fluviali.

Acque pulite

Le acque sono una priorità fondamentale. L’impegno per il tempestivo raggiungimento degli indispensabili obiettivi di tutela qualitativa quantitativa costituisce il punto partenza per sviluppare una innovativa politica di gestione della risorsa idrica, all’insegna dell’ecoefficienza, nei diversi settori di uso. Firenze può raccogliere i frutti della riforma che ha introdotto il gestore unico dei servizi idrici. Entro i prossimi anni sarà essere completato il sistema di depurazione dell’area fiorentina. Nella prossima fase saranno essenziali gli investimenti per migliorare l’efficienza ambientale (minori dispersioni) ed energetica (minori consumi di energia), e la qualità del servizio idrico. In questa chiave dovrà essere estesa e completata la rete di fontanelli di acqua pubblica in tutte le zone di Firenze.

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7) Giardini e parchi

Sarà completato il sistema dei giardini, dei parchi e delle aree verdi della città, con l’apertura del giardino dell’ex Meccanotessile, ma anche il completamento del verde pubblico e sportivo all’Argingrosso al fine di concretizzare le “Grandi Cascine “ il parco urbano più grande d’Europa. Le aree verdi saranno previste anche nelle aree congestionate della città, ove con lo strumento della perequazione urbanistica sarà possibile eliminare edifici obsoleti a favore della realizzazione di uno spazio verde.

Saranno previste e facilitate nelle aree a verde esteso, nelle Anpil e nel parco di Castello e sulle sponde dell’Arno, l’insediamento di attività compatibili col verde pubblico, che anzi ne potenzino il controllo e la fruibilità, quali attività ippiche e di ippoterapia, attrezzature per lo sport ed il tempo libero sulle sponde dell’Arno, attrazioni ludiche per bambini;

Nel corso del mandato verrà completato il percorso di rilancio del Parco delle Cascine, avviato dalla Giunta precedente. Il parco vedrà tra i vari nuovi interventi la realizzazione una passerella, che collegherà le cascine all’argingrosso, il rilancio dell’ ex Ippodromo delle Mulina come centro polivalente, il completamento del percorso di valorizzazione delle ex Scuderie Granducali, avviato con il Centro Visite del Parco, la realizzazione del Campo da Golf regolamentare all’Argingrosso, il completamento del giardino della Catena dove un tempo sorgeva la discoteca Meccanò. Accanto al Nuovo Teatro dell’Opera. Un grande ecosistema di spazi e operatori della cultura, del turismo, dello sport e del tempo libero, che animerà attività del Parco per cittadini e turisti.

I Parchi storici della città e dell’area metropolitana, Cascine, Boboli, Ville Medicee, Villa Demidoff, etc. sono un patrimonio straordinario, riconosciuto nel 2013 anche dall’UNESCO. Possono diventare il motivo per venire o tornare a Firenze da parte di turisti italiani ed europei. L’Amministrazione è impegnata a valorizzare il turismo storico-ambientale, con progetti di caratura internazionale.

Un parco agricolo diffuso per tutelare e coltivare il paesaggio del territorio rurale attorno a Firenze e agli alti centri urbani dell’area fiorentina. E’ necessario compiere fino in fondo la scelta di governo del territorio che ha portato a compiere la scelta della fine dell’espansione della città e quella della riqualificazione urbanistica dell’edifica esistente. Ciò può essere fatto valorizzando attivamente il nostro territorio rurale. Il paesaggio delle nostre aree agricole è il frutto storico rapporto della nostra comunità con il suo territorio. Questo patrimonio che dovrà essere coltivato e valorizzato con le politiche agricole per le aree collinari e la gestione delle aree protette. Un parco agricolo diffuso a partire dalla piana che valorizzi tutte le iniziative come la rete degli orti urbani, l’incentivazione alla valorizzazione nei mercati fiorentini della produzione agricola locale.

Vivere l’ambiente

L’amministrazione comunale deve essere presente sul territorio e favorire in tutti i modi la partecipazione dei cittadini attraverso luoghi d’incontro, sportelli tematici, l’utilizzo di nuove tecnologie per informare la gente e coinvolgerla. Informare attivamente i cittadini sullo stato dell’ambiente e delle iniziative. lato il comune deve valutare in ordine di utilità e interesse le informazioni che il cittadino fornisce. Inoltre dovrebbe favorire attraverso app e metodi partecipativi 2.0, il coinvolgimento della cittadinanza attiva nel reperimento di dati non solo per colmare alcune inevitabili lacune (difficoltà e costi del reperimento dati), ma anche essere il più chiari e trasparenti possibili. La diffusone di queste pratiche comporta anche la diffusione dell’utilizzo di strumenti e metodologie utili in diversi settori (sistemi GIS, CSV, open data, etc.).

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8) Firenze International green spot

Fare di Firenze un luogo universalmente riconosciuto come la città delle best practices. Un luogo dove si crea, ci si incontra e si converge. Il patrimonio culturale fiorentino si riflette nella sostenibilità urbana.

Questo obiettivo prevede differenti azioni volte sia a garantire la valorizzazione degli usi e costumi (botteghe artigiane, tradizione culinaria, arti, etc.) sia a permettere l’ingresso graduale di Firenze nei maggiori network internazionali (ecocitybuilders, UNhabitat, European green city awards, etc.). Inoltre, benché ogni città sia unica, instaurare gemellaggi con altre città che hanno a che fare con simili tematiche e dividere e condividere i costi ed i frutti di buone pratiche.

Accreditamento ed Incentivi per servizi e cibi certificati. Il Comune di Firenze, da sempre sensibile a tutte le problematiche ambientali, persegue da tempo un obiettivo di buone pratiche di comportamento ecologico, volte alla razionalizzazione e al risparmio sia in termini di energia e di materie prime, che economici. È tempo di coinvolgere il cittadino in queste pratiche: il comune deve esaltare e incentivare i comportamenti e le scelte sostenibili e premiarle. Certificare le buone pratiche ecologiche: creare e favorire comportamenti virtuosi attraverso premi, riconoscimenti e visibilità.

Educazione e percorsi per sviluppare green economy. Fare in modo che la città diventi una risorsa anche dal punto di vista ambientale. Il comune, più di prima, più di quanto già non faccia con i programmi delle chiavi della città nelle scuole, e dei percorsi educativi per gli adulti, deve sviluppare programmi didattici e di formazione per tutta la cittadinanza in modo da far capire che soprattutto in un momento di crisi, l’ecosistema rappresenta una fonte di ricchezza su cui costruire un futuro sostenibile e non qualcosa di estraneo da e di cui nutrirsi.

Le azioni immediate

Il Sindaco presiederà un consiglio direttivo sulla sostenibilità dove verranno affrontate in maniera critica le tematiche sociali, ambientali ed economiche per la città di Firenze. Nei primi 90 giorni verrà organizzato un Consiglio sulla Sostenibilità rivolto ai cittadini dove gli stessi potranno suggerire idee che l’amministrazione può implementare.

La Sostenibilità va intesa non come competitività ridotta ma un aumento dell’attività economica. L’Amministrazione intende concentrarsi su un numero limitato di settori dei servizi e dei prodotti e fornire supporto in modo che Firenze diventi un centro globale in questi settori. Le partnership con i leader internazionali è il modo in cui si possono ottenere risultati velocemente. Piuttosto che un destinatario di servizi comunali (che rappresenta un onere per la collettività stessa), il cittadino sarà il contributore e la risorsa dei nuovi programmi.

Il “Modello giapponese”: In Giappone si dice che i rifiuti urbani non esistono e che tutto ha un impiego. A Firenze, potremo migliorare questa idea e passare da rifiuti urbani al bene comune puntando sulle “disfunzioni” dell’amministrazione e trasformarle in assets.

I giovani e le nuove tecnologie aiuteranno le nostre politiche di modernizzazione ed innovazione. Terremo un Hackathon, un evento partecipato 2.0, organizzato dal comune e dalle scuole per sviluppare apps 2.0 sulla base dei dati disponibili in modo da creare servizi innovativi per poter aiutare meglio la cittadinanza a recepire e capire le politiche ambientali e lo stato dell’ambiente nella città.

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9) Firenze amica degli animali

Firenze è già una città all’avanguardia nell’affermazione dei diritti degli animali e dei doveri dei loro proprietari, che ha puntualmente regolamentato. I diritti degli animali sono tanto più rispettati quanto i loro proprietari sono capaci di rispettare i loro doveri, dal tenerli al guinzaglio (eccetto nelle aree cani a loro dedicate) fino, ovviamente, alla raccolta delle feci.

Per quanto riguarda le aree per cani, ne servono altre certo, ma va anche rivista la loro funzione. Meno aree cani piccole che diventano solo spazi di “espletamento funzioni fisiologiche” e più aree cani di dimensioni maggiori (possibilmente più lontane dalle abitazioni), magari attrezzate anche con giochi per animali (ne avremo 5 di questo tipo tra poco) dove gli animali possano effettivamente correre e socializzare.

Costruiremo insieme alle categorie nel settore alberghiero percorsi “pet friendly” di accoglienza turistica. Non solo: in sinergia con la ASL, l’Ordine dei medici veterinari e magari anche i negozi che vendono prodotti dedicati o toilette per animali, creeremo una rete per cui chi vuole venire a Firenze con il proprio animale (solitamente è un cane) possa trovare tutte le cose di cui può avere necessità.

L’amministrazione può rilasciare una sorta di “contrassegno” ai negozi e pubblici uffici che accolgono animali; d’accordo con la Consulta per gli animali, elaboreremo un progetto di valorizzazione di questo tipo di accoglienza.

Firenze continuerà a impegnarsi per regolamentare ancora meglio le colonie feline, lavorando in sinergia con la ASL: mettere i microchip a tutti i gatti di colonia così che siano maggiormente tutelati.