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Missione istituzionale a Tunisi, Nardella partecipa alla cerimonia di intitolazione di rue de Florence

Giornata piena di impegni per il sindaco Dario Nardella oggi a Tunisi per la missione istituzionale di un giorno volta alla definizione degli accordi di cooperazione con la capitale della Tunisia: dall’internazionalizzazione dei servizi alla pianificazione delle attività culturali, alla definizione delle grandi mostre del 2018 e degli scambi per la formazione universitaria dei giovani. Il sindaco Nardella stamani ha raggiunto Tunisi con il console generale onorario della Tunisia a Firenze Gualserio Zamperini.

 

“La mia presenza nella capitale della Tunisia testimonia il legame di amicizia che unisce le città di Firenze e Tunisi – ha detto il sindaco Nardella -, ma anche la volontà di proseguire ancora più fermamente nel progetto di crescita reciproca che abbiamo voluto condividere. L’intitolazione di Largo Tunisi a Firenze lo scorso 21 agosto e oggi l’intitolazione di via Firenze a Tunisi sono la testimonianza simbolica, ma anche tangibile, del legame fra le nostre due città”. “La città di Firenze – ha continuato -, simbolo a sua volta dell’Umanesimo e dell’attenzione per i valori e i diritti dell’uomo, non poteva non guardare alla Tunisia e alla sua capitale come alla corrispondenza ideale e reale per costruire un ponte sul Mediterraneo”.

 

La collaborazione di Firenze con Tunisi è iniziata due anni fa con la firma di un Patto di cooperazione rivolto agli ambiti culturale, istituzionale ed economico, mentre il 21 agosto scorso, nel quartiere di Gavinana, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di Largo Tunisi. All’iniziativa di agosto, insieme al sindaco Nardella, erano presenti il sindaco tunisino Lasram, il console di Tunisia a Firenze Gualserio Zamperini e due consiglieri d’Ambasciata di Tunisia a Roma.
Nel corso della giornata di oggi il sindaco Nardella ha incontrato il ministro degli Affari esteri Khemaies Jhinaoui e il sindaco Saifallah Lasram. Insieme hanno partecipato all’inaugurazione di Rue de Florence, già Rue de l’Alhambra, dove ha sede l’Ambasciata d’Italia. Alla cerimonia ha partecipato anche l’ambasciatore Raimondo De Cardona.

 

Diverse in questi anni sono state le occasioni di collaborazione tra Firenze e Tunisi: Firenze è a fianco del Bardo per avviare una collaborazione con i Musei Civici Fiorentini per incentivare e promuovere il turismo di qualità, istituendo facilitazioni reciproche nella visita dei musei fiorentini e campagne pubblicitarie congiunte; mentre nel luglio 2016 si è tenuto un concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino a El Jem “per testimoniare che la cultura e l’arte non si fermano, e che sono i valori più potenti per costruire e mantenere la libertà di un paese”, ha spiegato il sindaco Nardella. Che ha aggiunto: “La produzione culturale e le politiche volte ad incentivarla sono oltre che uno strumento di crescita di un’economia legata al turismo di qualità, anche una risorsa per la risoluzione del conflitto sociale”. “La formazione, l’arte e la cultura non sono un costo per la comunità – ha concluso il sindaco Nardella -, ma un investimento di lungo periodo per le prossime generazioni; costituiscono risorse professionali concrete, e soprattutto sottraggono terreno all’estremismo e all’oscurantismo, perché offrono un’alternativa di speranza e creatività. Per questo Firenze è impegnata per ospitare giovani talenti tunisini, artisti e creativi, nelle proprie scuole di arte e design”.

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