Se i musei di impresa giocano in squadra
Questa settimana si è svolto a Palazzo Vecchio un Workshop nel quale il Comune di Firenze, in accordo con il Gruppo Sole 24Ore – Alinari, ha presentato un progetto per la promozione economico-culturale di Firenze e della Toscana. Il punto dal quale siamo partiti è il seguente: non vi è altra città al mondo dove si ha una così alta concentrazione di musei di imprese storiche i cui marchi sono conosciuti nel mondo a testimonianza della loro grandezza e forza. Da Gucci a Ferragamo, da Antinori a Richard Ginori, da Laudomia Pucci a Nuovo Pignone, da Alinari a Farmacia Santa Maria Novella, nomi che indicano una storia e una realtà di successo ancora oggi in molti diversi campi dell’impresa.
Quasi tutte queste aziende hanno scommesso su un progetto di museo d’impresa, organizzando e valorizzando i propri archivi e prodotti che in molti anni di vita hanno accumulato. Un modo nuovo di fare marketing, che giova contemporaneamente ad un’idea moderna di turismo di qualità e di diffusione della cultura d’impresa. E’ il frutto della consapevolezza che oggi la forza di un marchio sta nella capacità di trasmettere il patrimonio di conoscenza che vive dietro la nascita di un prodotto, sia esso una bottiglia di vino rosso o una borsa o un profumo.
Il problema è che la presenza di così tanti importanti musei d’impresa a Firenze e d’intorni non è mai stata considerata nel suo complesso e promossa come sistema, come rete.
I rappresentatnti di queste e di molte altre aziende erano riuniti per la prima volta, su invito del Comune, per discutere proprio come valorizzare insieme il network dei loro musei proponendo una nuova filosofia di turismo culturale. Già, perchè oggi il patrimonio di una città come Firenze non è solo costituito dalle straordinarie bellezze artistiche, ma dal portato di cultura, creatività, imprenditorialità, che hanno fatto la storia dell’impresa italiana e mondiale.
Questo patrimonio deve essere valorizzato e fruito con metodi efficaci come internet. Deve potersi fondare su una forte collaborazione con le istituzioni pubbliche che hanno il compito di alimentare la promozione turistica. Deve infine essere arricchito di eventi e manifestazioni che guardino anche all’aspetto formativo ed educativo. Sono questi i presupposti del nostro progetto di rete dei musi d’impresa: cultura, marketing, turismo, educazione. Parole chiave di una visione integrata di questi luoghi che possono essere fruiti con percorsi virtuali o materiali. Ci siamo lasciati con entusiasmo con l’obiettivo di realizzare entro un anno il progetto di rete e partire subito con una sperimentazione. Non ci resta dunque che metterci al lavoro!

